Qualora l’Operatore Olistico, una volta terminato il percorso formativo, decida di iniziare a praticare in modo serio la sua professione, deve tenere bene a mente che, per essere in regola con la Normativa Fiscale, dovrà, oltre che possedere la Partita Iva, essere iscritto anche alla Gestione Separata Inps. Tale iscrizione è utile per far inquadrare la figura del Operatore Olistico a livello previdenziale, il quale, pagando i vari contributi si garantirà la pensione.
È importante sapere che l’iscrizione alla Camera di Commercio va fatta solamente se L’Operatore Olistico ha intenzione di aprire un Centro Massaggio con dei dipendenti.
Il Codice Attività Inps, è il Codice 26, ovvero: Operatore per il benessere fisico.
L’aliquota da versare obbligatoriamente per tutti gli iscritti alla gestione separata negli ultimi anni è aumentata, siamo infatti ad una percentuale del 25,72% sul reddito netto.
Per i professionisti che già versano contributi per un’attività (commercianti, artigiani, etc..), o che ricevevano pensioni, l’aliquota da versare è ridotta, ed è del 24,00%, salita leggermente rispetto al 2015 (23,50%)
Regime Forfettario 2018
Non esiste più il Regime dei Minimi, quest’ultimo infatti è stato sostituito dal Regime Forfetario 2018, che ha le seguenti caratteristiche:
 Non ci saranno più limiti di età per avere questo tipo di agevolazione;
 Per entrare nel suddetto regime, non si deve aver superato 30 mila € di fatturato l’anno precedente;
 È necessario non aver sostenuto spese per collaboratori superiori a 5.000 euro lordi;
 Coefficiente di redditività (da applicare al fatturato) del 67%;
Aliquota ridotta (in luogo del 15%) valida per i primi 5 anni di attività.
Possibile aliquota ridotta del 5% per i cd. Soggetti Start-up (soggetti che intraprendono nuova attività).
È bene sapere che, chi appartiene di già al Regime dei Minimi, continuerà a rimanervi per il tempo stabilito.
Possiamo dire che questo nuovo regime non è vantaggioso come quello vecchio ma è comunque conveniente per tutti coloro che provengono da quello ordinario oppure per chi ha in mente di aprire una nuova attività legata alle Discipline Olistiche.

Quale Codice Ateco Deve Usare un Operatore Olistico ?

L’Operatore Olistico che desidera lavorare come libero professionista ha l’obbligo, per risultare in regola con la Legge, di aprire la Partita Iva.
La richiesta per tale documento dovrà essere fatta compilando e consegnando a qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure anche al proprio commercialista di fiducia, il Modello AA9/7.
Una volta rilasciata la Partita Iva, l’Operatore Olistico dovrà inserire il numero di documento su qualsiasi fattura o ricevuta fiscale da lui emessa.
Non è necessario iscriversi alla Camera di Commercio se l’Operatore Olistico non intende assumere dipendenti.

Codici Ateco (Attività Economica)
I Codici Ateco sono combinazioni di lettere e numeri, che la Camera di Commercio assegna al momento di apertura di un’attività e sono utili sia per inquadrarne la tipologia, sia ai fini della tassazione.
I Codici che possono essere utilizzati e che riguardano quindi coloro che desiderano aprire attività legate alle Discipline Olistiche e di benessere sono 2:
 96.09.09. ovvero “ Attività di servizi per la persona n.c.a. (non classificabili altrove) ”
 96.04.10. cioè “ Servizi di Centri per il Benessere Fisico ”
Il Codice Ateco maggiormente utilizzato è il primo (96.09.09.), che viene usato da tutti gli Operatori Olistici oggi che intendono iniziare a lavorare come liberi professionisti e che desiderano quindi aprire un’attività legata alle Discipline Olistiche, magari aprendo un proprio studio oppure collaborando con altre strutture come: spa, centri benessere, palestre, etc…
Il secondo codice (96.04.10.), in genere viene utilizzato da chi intende aprire un’attività sottoforma di centro massaggi di esclusivo benessere, risultando per cui come ditta individuale di stampo imprenditoriale.
Il Giardino di Luce a.s.d consiglia di rivolgersi all’Ascom per semplificare le procedure.